ZAZZÀ DEL PINO, CRITERIUM SENZA PAURA

19 novembre 2017
Era l’unica femmina presente in corsa nelle qualificazioni del Gran Criterium e, senza paura, ha messo in riga tutti i maschietti.
Già primatista della generazione sulla breve distanza, nel pomeriggio all’ippodromo di Vinovo ha confermato quello fatto sino ad oggi. Gestita in maniera perfetta da Paolo Leoni, allevata e di proprietà dalla scuderia Giovi, si sta presentando ai nostri occhi in maniera assolutamente importante.
In errore al via il favorito Zagor Roc, lasciava la strada libera alla figlia di Nad Al Sheba, uno stallone che si sta mettendo sempre più in evidenza. Pochi metri dopo sbagliava anche Zakk Wise, un altro dei più attesi.
A quel punto Leoni, gestiva a proprio piacimento i parziali della corsa, impensierito solo da Zaccheo Del Ronco che però in arrivo perdeva il posto d’onore battuto al suo interno da Zefiro Dei Cedri. Questi tre sono i finalisti della qualificazione torinese, che vedremo il sette dicembre in pista nella finale della corsa.

Il resto della giornata è stata dominata dal solito binomio vincente Vecchione – Ehlert che nel pomeriggio hanno racimolato tre vittorie, e due secondi posti.
Dominatori assoluti di tutte e tre le qualificazioni della Maratonina d’Inverno, che vedrà la finale l’8 dicembre sulla pista.
La prima prova veniva vinta in sulky a Thor Gual che dopo che aveva cercato il comando aveva ripiegato sull’insistenza di Salvador Trio e Marco Stefani per poi primeggiare in retta d’arrivo. Bene anche Ulberto e Nuange En Ciel che arrivavano ancora bene dopo aver avuto poco spazio per correre. Quinto Tatanka Cup, anche lui in finale come i primi quattro.

La seconda prova, Roberto la risolveva andando al comando e lasciando agli avversari le scelte tecniche. Tale Inno, il bel portacolori del signor Luciano Cirelli, sempre a suo agio sulla pista, non è mai stato messo in discussione. Bene anche il secondo posto di Terra Del Rio, arrivata forte con numero in seconda fila. Così come molto bene Rossella Ross, con schema di corsa tutto in salita. Benissimo Uma D’Asti, generosissima quarta dopo percorso esterno e quinta Ulzana N’Dreghi.

L’ultima prova della Maratonina, Vecchione se la portava a casa con un ben ritrovato Phantom, che quindici giorni fa sula pista era apparso un po’ opaco. Non riuscita la manovra del comando della corsa, che trovava una Twig Zac e Santo Mollo decisi a correre in testa, con un parziale bello violento per la categoria, in meno di 28. Sulla curva delle scuderie un po’ di anticipi mandavano in terza Pontiac Turbo, mentre Phanton passava al comando.1.13.9. per il primo km. Innestata la marcia i due si rendevano intangibili, vincendo di cinquanta metri sugli avversari. Al secondo posto Utopia Trio, che conteneva l’affondo di Singapore, e per la finale si insediavano anche Sveva Del Ronco e Paco Nec.

Gli altri successi nella giornata andavano a Vallesina Jet e Tommaso Di Lorenzo, in apertura di programma, nel premio Dezzani Vini. Filippo Monti nella gentleman, con la porta colori della scuderia “4 amici al Bar” di Truccone e Bruera, Vaniti Bar che nonostante la seconda fila faceva sua la corsa. Cosimo Cangelosi, vinceva la terza del programma con Unique Etoile, che contenevano Uaseau Zl e Urien Del Sauro.
Prossimo appuntamento, per mercoledì 29 novembre.



eb

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