Probo in Città

Moni davanti a Bellei

25 aprile 2013
Il match annunciato, l’attrazione della domenica, soprattutto il titolo da mettere in cima al cartellone.
Il confronto ravvicinato tra il rientrante Pascià Lest e Probo Op, nell’edizione 2013 del Città di Torino, ha richiamato alla memoria antichi sapori, quelli agrodolci di una sana rivalità, un approdo sicuro per accendere la fantasia degli sportivi italiani, in un attimo capaci, quasi bisognosi, di individuare il protagonista e l’antagonista.
L’attimo fuggente? Il Mangelli 2012, sulla stanca pista di San Siro, quando l’arrembante Probo dopo il secondo nel Derby riuscì a piegare Pascià, perdendo poi dall’invader svedese. Quel giorno in molti nacque l’idea che il sovrano Lest, dopo l’età dell’oro, avesse finalmente trovato pane per i propri denti.
Detto sinceramente però, alla vigilia di questo Città nessuno pensava ad un perentorio capovolgimento delle gerarchie, difficile comunque da decretare a poche ore dal successo di Probo sullo stesso Pascià a media di 1.13.6.
Anche oggi i dubbi sulle reali distanze tra i due non sono mancati: al Pascià andrebbe riconosciuta doverosamente la zavorra del rientro, mentre Probo aveva forma conclamata dopo il successo di Treviso.
Soprattutto oggi la discriminante ha avuto un nome ed un cognome: Painting Wise.
Il cavallo di Greppi ha detto chiaro dopo un chilometro di non volersi limitare alla corsa degli altri, rinunciando alla comoda schiena di Probo per portarsi su sua maestà Pascià, davanti senza spesa eccessiva ed autore di un chilometro d’approccio sul piede dell’1.17 abbondante, preludio ideale alla solita volata dirompente. Ed invece l’intervento di Painting ha mescolato le carte, inducendo Pascià ad accelerare anzitempo: meno di 29 il terzo parziale, addirittura 27.1 per la retta di fronte. Quando sulla piegata di fondo Painting è poi sbottato di galoppo, tutto ha lasciato intendere che era l’ora giusta di Probo Op, a tiro del duo di litiganti e ben lieto di mostrare il suo pezzo forte, il finale, utile a travolgere un Pascià segnato dall’inatteso attacco.
La corsa degli altri è stata vinta da Picard del Ronco, centrato e in spolvero già nel test di due settimane prima sul tracciato, a seguire la coppia torinese Picone – Pace del Rio.

Tutto rinviato dunque, l’idea che per Pascià sia tempo di misurarsi con avversari esteri più consistenti è però una certezza. Peraltro la crisi ippica ha stravolto amaramente i calendari, il trittico dei quattro anni Europa –Triossi- Continentale avrebbe creato attrattive certe con questi nomi sul palcoscenico, ma se già la prova milanese è stata posticipata ad ottobre (forse) le incertezze di Tordivalle segneranno probabilmente lo stesso Triossi.
Così gli entourage dei due campioni nel dopo corsa hanno parlato deliberatamente di voler costruire sulle prove estere il calendario stagionale.

Resta sicuramente come immagine di giornata quella offerta dal trotter di Vinovo, finalmente aiutato dal discreto meteo e pieno già dalle prime ore del pomeriggio. Parcheggio pieno e tantissime famiglie ad animare parterre e parco giochi con presenze complessive attorno alle 3.000 unità.

Nel quadro del valido convegno anche lo squillo di tromba di Rotary Ok, a segno nel miglio per tre anni al record della generazione da 1.13.3.
Appuntamento a Domenica 28 aprile, sui maxi schermi anche il Derby della Mole, non mancate!!!
ma_qua

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