“Ci vuole un restyling – spiega Ginestra presidente di ASSOSNAI l’offerta al pubblico va riordinata e modernizzata, anche rendendo più ospitali gli ippodromi”. Le prospettive però sembrano positive: “Posso confermare che i Monopoli di Stato hanno una forte volontà di intervenire, in prima battuta creando un tavolo tecnico con Assi che eviti ad esempio scioperi che possono solo far disamorare gli appassionati. L’obiettivo è arrivare ad un provvedimento condiviso, che possa allontanare l’emergenza e stabilizzare le entrate per l’ippica. Sicuramente, e io sono d’accordo, Aams chiederà un piano industriale all’Assi e credo che il segretario generale Francesco Ruffo sia l’uomo giusto per redigere un business plan di questo genere, da verificare periodicamente nella sua attuazione”. Di sicuro, vanno cambiate alcune cose: “Tutti faranno una corsa dimagrante prosegue Ginestra a partire dal numero delle corse e dal numero degli ippodromi. Ma anche l’Erario dovrà fare sacrifici, rinunciando a qualcosa per salvare le aziende, che danno lavoro e producono proventi fiscali con la loro attività”. Infine, un accenno alle corse virtuali, potenziali future concorrenti delle scommesse ippiche: “Non ho nulla contro i giochi virtuali conclude Ginestra – però credo che Aams le utilizzerà soprattutto come riempitivo quando non siano programmate le ‘vere’ corse di cavalli”.
