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Che Urlo per il Città di Torino

Grande giornata di corse quella di oggi all’ippodromo di Vinovo, impegnata nella disputa del Gran Premio Città di Torino, con una cornice di tutto rispetto , a partire dalla presenza nel parterre delle attrazioni per le famiglie. Pony, tappeti elastici, gonfiabili e parco giochi tutto a disposizione dei più piccini. Tutto perfetto per Urlo Dei Venti, il grande favorito della corsa, non aveva troppi problemi ad imporsi per l’ennesima volta a questa generazione. Passato al comando Enrico Bellei, non doveva far altro che controllare la regia. Un cavallo freddo, cresciuto tantissimo grazie anche al lavoro del suo allevatore – proprietario il signor Simonelli che gestisce il suo gioiellino, come un figlio. L’ennesimo figlio di Mago D’Amore ai vertici delle corse. Al secondo posto un’ottima Ursa Caf, cavalla generosissima che da sempre la sua linea, su Unique Dream Bar. Ottima la media chilometrica, per una pista velocissima. La riunione cominciava con i giovani cavalli di tre anni al via, grande favorita Violet Ferm, l’allieva di Alessandro Gocciadoro che aveva debuttato sulla pista. Ma non aveva fatto i conti con Andrea Farolfi, che in sulky al pupillo di Mauro Baroncini lo stampava a fil di palo. Nella corsa dedicata ai gentleman, terza vittoria dell’anno a Torino per Fabio Marchino, che con il suo Roller Roc, riusciva a tenere a bada l’affondo di Speedy Fez. Nella terza prova , bella vittoria per Victor Ferm. L’allievo di Mauro Baroncini, che raddoppiava in veste di trainer, partiva qualche lunghezza indietro per poi pian paino avvicinarsi in progressione ai lati della favorita Vera Wise As. A metà dell’ultima curva Andrea Guzzinati se ne andava per proprio conto. Al secondo posto un’ottima Vodka Bay. Anziani in pista nella quarta corsa. Da un capo all’altro si imponeva il favorito Osasco di Ruggi, che senza troppi indugi lasciava al secondo posto un eccellente Redbull Du Kras, con percorso aria in faccia. Record della pista per Trinity Lux 1.10.9 . Nel pre corsa Gocciadoro scherzosamente dichiarava di ambire a fare l’accoppiata della corsa con i suoi due soggetti in pista, e così è stato. In una foto strettissima con Shatar Club, il rientrante Trinity ne aveva la meglio, per la soddisfazione di Andrea Guzzinati al raddoppio in veste di catch. Nella penultima del convegno porta a casa il successo Uncle Nico, l’allievo di Max Castaldo che aveva vinto due settimane a Milano, stampava a pochi metri dal traguardo Uragano D’Ete. In chiusura Papas Del Pino porta a spasso la compagnia, ma in arrivo viene stampata da Ricasoli, che con in sulky Antonio Velotti si aggiudica la vittoria. Vinovo tornerà in scena domenica prossima con il premio D’Annunzio, per un’altra emozionante giornata di corse.
eb

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