Il testo del decreto fiscale licenziato dal governo venerdì scorso potrebbe essere oggetto di numerose modifiche, molte delle quali riguardanti proprio il settore del gioco e più nello specifico l’ippica. L’esecutivo avrebbe infatti aggiunto una norma tesa a prevedere che le slot machine finanzino da un lato l’ippica, dall’altro lo sport italiano, stabilendo che l’Assi (ex Unire) e il Coni riceveranno fino a 140 milioni l’anno da una parte del prelievo sulle slot machine, da destinare rispettivamente al montepremi e alle attività istituzionali. La quota complessiva di pertinenza dei due enti – già prevista da una norma del 2009 – salirà dall’1,4% al 2,5% sulle maggiori entrate ottenute con la rimodulazione dei prelievi: 1,5% all’Assi e 1% al Coni, contro lo 0,7% procapite stabilito dalla legge precedente.
