Ippodromo di Vinovo
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LETTERA DEI TRAINER&DRIVER

L’accorata lettera mandata dalla direzione di HippoGroup Torino alla politica regionale, lettera nella quale si evidenziava il palese disagio di sistema che l’intero comparto sta vivendo e dalla quale emergeva come primo provvedimento la ventilata messa in cassa integrazione di 5-6 dipendenti dal primo gennaio 2014 e la decisione “da prendere entro la fine dell’anno” sul centro di allenamento, se chiuderlo cioè o meno, ha portato la categoria dei guidatori ed allenatori ad una riunione operativa il cui fine è semplice: capire cioè cosa sarà, cosa vuol essere, cosa riuscirà ad essere Torino nel suo domani più immediato.
“Abbiamo vissuto un 2013 convincente grazie alle disgrazie di Milano – commenta Salvatore De Lorenzo, presidente dell’AGIT – su queste pene altrui Torino ha avuto programma e giornate ed ha fatto sicuramente il suo, ha tenuto botta ed i numeri di riferimento al gioco sono positivi. Ma non c’è traccia di un programma, non c’è segnale alcuno di progetto di difesa del territorio e si torna ad ipotizzare la chiusura del centro di allenamento. La nostra vita è costruita sullo spirito di avventura, ma c’è un limite, oltre il quale non si può andare. Noi vogliamo sapere cosa pensa la proprietà e cosa intende fare per il mantenimento del programma e dell’area di lavoro quotidiano”. E su questo concetto Salvatore De Lorenzo ha mandato una lettera alla proprietà dell’ippodromo di Torino: per avere precise risposte, se non subito, beh, proprio subito.

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