Il primo obiettivo del ministro delle politiche agricole neo eletto, il bergamasco Maurizio Martina, sarà valorizzare in modo assolutamente strategico Expo 2015. Proprio la difesa e la valorizzazione di un evento così rappresentativo per la Lombardia, per il Nord Italia e conseguentemente per l’Italia tutta, spiega per quale motivo questo ministero sia passato da Benevento alla provincia di Milano.
Martina, che ha origini operaie, è uno specialista del settore. Valgano i suoi pensieri espressi da sottosegretario del Governo di Letta, che riportiamo:
“Soltanto unendo gli antichi saperi e la nostra tradizione, profondamente legata alla terra con l’innovazione e la ricerca, possiamo guardare con fiducia all’avvenire del comparto. Il comparto rappresenta un punto fondamentale della nostra economia e questa importanza la deve in gran parte alla sua forte identità di cui i prodotti del patrimonio agroalimentare sono espressione”. “La qualità della nostra agricoltura e la sua specificità devono essere assolutamente salvaguardate perchè rappresentano per l’Italia un patrimonio materiale e culturale del quale non possiamo assolutamente fare a meno”.
Ed in questo spaccato ideologico trova ideale collocamento l’ippica, con i suoi coinvolgimenti, nel ramo allevatoriale ed agricolo. Forse ci siamo?
