E’ inequivocabilmente il reuccio di Torino. Parliamo di Noble Nord Fro che arriva da lontano, ma che sulla pista di Vinovo ha ormai messo radici costituendo un vero e proprio dominio territoriale. Ogni qual volta, infatti, viene dato partente, nelle maratone, beh, gli altri gli guardano la coda. Gli è capitato nella maratonina d’Inverno (dove disputò la finale per ripescaggio, ma nella batteria Pisacane ricorda ” venni danneggiato e decisi di accettare quel momento di sfortuna, senza chiedere follie a questo eccezionale cavallo”), nel Gran Premio Barbetta, e domenica nel sottoclou del Gran Premio Costa Azzurra, nell’omologo schema sul miglio e mezzo con nastri, gara in cui ha stabilito il nuovo primato della pista si questa distanza (14″4) limando “ovviamente” il proprio primato di 3 decimi superiore.
Analizzando l’excursus di questo eccezionale combattente, emerge che il primo successo lo ottenne a reclamare; che ha corso tante volte in pista piccola dove le difficoltà per venire da dietro sono palesemente maggiori e che a Torino, in un complessivo di 7 gare, me ha vinte 4 (le tre maratone, più un miglio da 13″2) , con due quinti posti nella batteria e nella finale di consolazione del premio Federnat, ed infine quell’unico non piazzato di cui si è detto, per un guaio di percorso. La sintesi è semplice: Noble Nord Fro merita la benedizione di torinese ad honorem!
