L’idea di diventare la prima guida di Torino, meglio ancora, il primo di Torino, non solo nei fatti (la sua scuderia di questi tempi è quella che produce la miglior qualità della piazza) ma anche nei numeri lo convince e lo stimola. E lo inorgoglisce, che diamine.
Parliamo di Marco Smorgon e della sua solidissima serie di “erre” molto rappresentative, dei puledri che viaggiano forte e che hanno spesse ambizioni, della Francia che si traduce in un obiettivo fisso per tutti. E parliamo anche della graduatoria di merito nell’ambito dei successi al traguardo a Vinovo, che al momento vede Smorgon leader al pari di Santino Mollo, con una lunghezza di margine nei confronti di Andrea Guzzinati.
“Stiamo lavorando bene, questo risultato è figlio di un lavoro insistito, di personale qualitativo, di impegno e di proprietari. E’ la mia ippica, dove si combatte per crescere”.
Smorgon è un guidatore “fatto così”, tutto d’un pezzo, mosso da un senso della battaglia che non è stato inquinato dai guai, tanti guai, di questi giorni. E quando gli gira bene, storia di questi giorni, viene a galla non solo con i risultati ma con i pensieri.
“Siete stupiti per il buon momento, la notizia stava caso mai nel rendimento di qualche settimana fa, quando i risultati erano negativi. Perchè il nostro impegno collettivo è alto, ci crediamo,nonostante tutto. E posso dire con orgoglio che oltre a Rotary (primatista della generazione dei due anni con1’15″3 n.d.r.) ci sono altri dieci puledri che scalpitano e che si faranno apprezzare, molto presto”.
Ma torniamo al tema primario, la classifica di merito.
“Mi permetto di creare un distinguo: la graduatoria che conta, realmente, è quella degli allenatori, degli entreneur, delle persone che costruiscono atleti per la pista. Ed in questa graduatoria non c’è gomito a gomito con i miei apprezzati colleghi, sono avanti di una pista. Trentaquattro vittorie ho totalizzato, ma una sola come catch driver, per fare un favore ad un amico, a Giordani. Per scelta professionale preferisco guidare solo e sempre i soggetti che preparo io. L’alternativa è essere a disposizione di altri, con basso profitto e con rischi elevati, perchè puoi andare a piedi, creando difficoltà ai tuoi progetti. Andrea e Santino hanno invece guidato e vinto come catch: bravi, bravissimi, ma ripeto, valorizziamo realmente la graduatoria che spiega qual è il vero valore del nostro lavoro”.
E finisce pensando a Bellei:”Infinite vittorie, come catch….”
Bellei, un rivale di sempre.
m.b.
