Era un amico che faceva il cuoco.
Ma era sopratutto un amico, per scelta di vita. Serviva il sorriso come gesto istintivo, accompagnava le sue passioni coraggiose per Sabrina, per i figli, per la Juve e per i cavalli, con gli intensi sapori i di una vita passata a fantasticare concretamente in cucina.
Era l’uomo giusto per questo particolarissimo mondo dei cavalli dove il serio ed il faceto fanno tendenza e dove Franco era degnissimo interprete dell’avventura. Era in sintesi Franco, “dai, dai” Franco, talmente carico di energia e di ottimismo che quando il guaio si è configurato, si è ritenuto che ce l’avrebbe sicuramente fatta.
Perchè Franco ” dai, dai” Franco è un guerriero, diamine. Ma dopo due settimane di lotta, ha dovuto ammettere di aver perso. Gli è rimasta in mano l’ultima bolletta, ma Franco “dai, dai ” Franco resterà sicuramente con noi.
Troppo forte il suo ricordo per perdersi nel nulla,
Tutto l’ippodromo lo piange e lo abbraccia di cuore: come si conviene ad un vero amico.
“Dai, dai” Franco, prendiamo un caffè.
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P.S. Il funerale si svolgerà giovedì mattina alle ore 10,30 nella Parrocchia di San Gervasio a None. Il Santo Rosario
mercoledì sera, nella stessa parrocchia, alle ore 20,30.
