Ippodromo di Vinovo
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L’AVVOCATO MATTII INSISTE

L’avvocato Stefano Mattii prosegue il proprio importasnte ed incessante lavoro di difensore “della patria ippica”. Per Mattii i soldi che il mondo dei cavalli attende inutilmente, ci sono: ed invita tutti, in questa lettera pubblicata da http://www.gaet.it a proseguire il percorso della legge.
Ma leggiamo:
1) – Solo ad aprile c.a il Parlamento ha fatto la Legge 44/2012 pro ippica che:
– obbliga governo a fare regolamento governativo per riforma scommesse ippiche x renderle efficienti
– obbliga Ministro Finanze e x esso AAMS e MIPAF a riscuotere i MINIMI GARANTITI con sconto sino al 5%, che sono milioni di euro, che ex art 12 DPR 169/1998 debbono andare a MONTEPREMI x legge
– obbliga MIPAF a fare campagna pubblicitaria pro ippica spendendo 3 MILIONI di EURO
– prevede la destinazione del costo TOTALIZZATORE NAZIONALE a carico di ASSI (i famosi 35 MILIONI) a Montepremi.
A parte quest’ultimo punto su cui indagheranno Procure di Tribunale e di Corte dei Conti, e su cui, se sono vere le notizie lette anche su GAET, il SENATO è insorto richiamando il MIPAF a “spendere” i 35 x MONTEPREMI (quindi le parole di RUFFO, che i 35 non ci sono, vanno presi con beneficio di inchieste penale e di Corte Conti), come possiamo sperare che un qualsiasi altro progetto di legge per il bene dell’Ippica vada in porto, se le LEGGI vigenti pro-ippica (L 185/20008 e 44/2012) non sono attuate!
Il nostro peccato originale di IPPICI è di credere che le LEGGI si applicano sol perchè esistono!
E’ errato: le LEGGI si applicano in Italia nella misura in cui fai CAUSA per farle applicare. L’esperienza recentissima in materia insegna: 25 ippici hanno fatto causa ad ASSI a febbraio per la mancata emanazione del BILANCIO 2012 ed ASSI l’ha dovuto creare e depositare al Tar il 20/6/12. Negli anni passati il PREVENTIVO di un anno era creato l’anno successivo.
Quindi la MORALE sul punto è che le nostre LEGGI vigenti le dobbiamo far rispettare, non con le parole, ma con le CAUSE, con le DENUNCIE, con tutto ciò che la Legge appresta perchè siano realizzate. A proposito di DENUNCE: non soltanto il pazzo dell’Avvocato ha denunciato ciò che sta succedendo per la L 44/2012 alla Procura della Repubblica di Fermo, ma idem ha fatto proprietario ed allevatore del trotto in Procura a Belluno (v. sua denuncia allegata).
2) – Se l’ASSI è estinta dal 15/8/2012, ad essa è succeduto dal 15/8/12 il MIPAF in tutto e per tutto !!!!!!! (L 135/2012 art 23 quater 9° c.). Quindi NON E’ VERO che le BANCHE non concedono + credito al MIPAF, perchè ripeto per la 20° volta che ASSI non c’è ed al posto suo c’è MIPAF. Voi dareste + affidabilità di restituzione prestito all’ASSI se fosse stato in vita, con bilancio da 215 milioni nel 2012 oppure al MIPAF che ha un bilancio svariate decine di volte maggiore e che può attingere da Ragioneria di Stato e comunque il suo bilancio è costola del Bilancio statale? A questa domanda i bambini di UN ANNO rispondo in coro: DIAMO + FIDUCIA a MIPAF? Quindi sono chiacchiere, che ora il MIPAF non avrebbe + fidi per pagare i premi. A mio avviso è un modo x allarmare di + il settore così gli ippici vendono le loro cose ippiche a due soldi!!!
Svegliamoci IPPICI andiamo dai nostri Avvocati, crediamo solo alla LEGGE e procediamo x LEGGE.
Per il pagamento dei premi quindi, Vi ricordo quello che scrivo da 2 MESI a questa parte. Quando andate a correre dovete pretendere, è un vostro DIRITTO, la copia della relazione ufficiale di gara firmata dalla Giuria trotto e dai Commissari galoppo: gli Ippodromi ve la danno perchè loro in questo stanno dalla vostra parte! Quello è il titolo per fare il ricorso x D.I. contro MIPAF per il pagamento dei premi al traguardo, se non dovesse pagare, che MIPAF ha formalmente finanziato per le corse a cui partecipate, allorchè pubblica il CALENDARIO delle CORSE e consente che AAMS banchi scommesse statali su quelle corse. Il ricorso x DI sotto Euro 1.000 è esente come costi vivi, salvo la notifica, se la competenza è del Tribunale.
Se in disgraziata ipotesi MIPAF con Ruffo o con chi lo sostituirà non pagherà i premi o i corrispettivi agli Ippodromo, se gli arrivano 2.000 Decreti Ingiuntivi notificati, poi vediamo se il GOVERNO non prende in mano la questione e fa rispettare le LEGGI pro Ippica ed il CALENDARIO in cui il MIPAF fa scrivere l’importo del vs. MONTEPREMI!!!! A quel punto, anche se non dovessimo scendere in piazza, ma lo dovremo fare, i media ci daranno la stessa visibilità dei lavoratori dell’ILVA.
Avvocato Stefano Mattii

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