31 agosto 2026
La gioia, gli applausi, gli scatti dei fotografi sono gli attimi coincisi che si vivono dopo una vittoria.
Ma il giorno dopo, smaltita l’adrenalina, tutto torna alla normalità ai propri compiti quotidiani, qusi come nulla fosse accaduto.
Dietro ad una vittoria, specialmente di un gran premio, ci sono mesi di lavoro intenso da parte degli allenatori e degli artieri che si occupano di questi magnifici atleti. Ancora più indietro degli allevatori per la costruzione di un Campione.
Partiamo da qui e partiamo dai Lardone allevatori di Inimitable, già in viaggio per le prossime Aste di Deauville.
“Ieri si è avverato un sogno partito tanti, tanti anni fa, fatto di passioni e speranze il riconoscimento di tanti sacrifici e tanto lavoro da parte di tutta la nostra famiglia. La sorte ha voluto che il primo successo in un gruppo 1 fosse in casa a Torino, questo ha reso tutto ancora più magico. Un cavallo nato da una mamma che ho fortemente voluto e che sono certo mi regalerà tante altre soddisfazioni a partire dalla sorella che passerà all’Asta Face Time Bourbon. Ho dormito forse due ore, l’adrenalina non si è ancora spenta. Posso solo ringraziare Gennaro Casillo per il lavoro svolto su Inimitable e il proprietario per averci creduto. Purtroppo un virus influenzale aveva colpito il cavallo alla finale dell’Allevatori dove era il favorito. In seguito ci ha messo un pò a ritornare in forma, e a Montecatini aveva già fatto vedere cose importanti. Nel Marangoni ha messo in atto un parziale che credo pochi cavalli possiedono e Vincenzo Luongo ha pennellato. Oggi tutto è una figata pazzesca che spero quasi non finisca mai, ma il tempo scandisce le ore e bisogna guardare avanti in attesa del prossimo impegno…”
Quasi sullo stesso piano le sensazioni di Giovanni Spallina, proprietario del vincitore del Marangoni.
“Stanotte ho dormito a 100 metri dal cavallo! Ieri Inimitable mi ha fatto un regalo che aspettavo da 16 anni. Tanti successi con i miei portacolori, qualche volta ci siamo andati vicino, ma non avevo mai vinto un gruppo 1. E’ stato bellissimo, ma non per il montepremi, per tutto quello che c’è dietro a partire dal lavoro giornaliero di Blady il ragazzo che si occupa di lui, da Gennaro che sapendo cosa aveva in mano ha lavorato per riportarlo alla forma che gli appartiene, e a tutti gli altri ragazzi di scuderia. Una vittoria così non è mai solo di una persona, ma di tutto un team. Oggi guardo avanti ma con i piedi per terra, anche se ovviamente è impossibile non sognare, anche perché io vivo di sogni e passioni, diversamente non avrei investito tanto in tutti questi anni. Per il momento posso solo dire : Grazie Inimitable.
eb

