Ippodromo di Vinovo
Caricamento
Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

FIERA CAVALLI 2026: IL TRIONFO DELLA PASSIONE E IL PREMIO A VICTORIA DEMURU.

7 novembre 2026

Nei giorni scorsi a Verona si è alzato il sipario sulla manifestazione italiana più importante per il comparto equestre: la 128ª edizione di Fiera Cavalli 2026. Cavalli di ogni razza e disciplina sono stati ammirati da migliaia di visitatori, in una grande vetrina guidata dal MASAF e da Grande Ippica Italiana.

Per quanto riguarda il mondo dell’ippica, grande protagonista è stata la pista di 200 metri con tre gabbie dimostrative dedicate al galoppo, che nella giornata di ieri ha avuto uno starter d’eccezione: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita alla Fiera. A catalizzare l’attenzione del pubblico anche uno spazio carico di emozione dedicato al leggendario Varenne, denominato “Casa Varenne”, dove sono esposti numerosi cimeli legati al grande Capitano, in attesa dell’apertura ufficiale del museo a lui interamente dedicato.

Ma arriviamo al momento che più ci tocca da vicino: la premiazione di tre figure di spicco del mondo del trotto, celebrate per la loro straordinaria passione e dedizione. I riconoscimenti sono andati a:

  • Roberto Toniatti, Presidente ANACT e allevatore del celebre “impero” dei targati Jet;
  • Fabio Bruno, proprietario appassionato e profondamente rispettoso dei suoi cavalli con la scuderia Effebi;
  • Victoria Demuru, premiata per il suo instancabile impegno nella ricollocazione dei cavalli a fine carriera attraverso il progetto Chubby Horse.

Ovviamente siamo un po’ di parte, ed è proprio su quest’ultima che vogliamo accendere i riflettori. Quella di Chubby Horse è un’idea nata tanti anni fa insieme all’amica Martina De Vincentis, con un obiettivo nobile e ambizioso: regalare una seconda vita ai cavalli usciti dal circuito delle corse. Un lavoro di enorme responsabilità, tutt’altro che semplice, che nel tempo ha permesso a circa 800 cavalli di trovare una nuova famiglia.

Grazie a Chubby Horse, “Vichy” è riuscita a sfatare tanti pregiudizi che ancora circondano i trottatori, dimostrando la loro incredibile versatilità nei nuovi percorsi equestri. La prova più emozionante è arrivata pochi minuti dopo la premiazione quando in campo è sceso All Day Love, un ex trottatore di 10 anni, resosi protagonista di una “gabbia in capezza”, ovvero un salto doppio affrontato senza alcuna imboccatura, ma con la sola capezza. Una dimostrazione straordinaria di quanto questi cavalli siano generosi e adattabili a qualsiasi disciplina: animali sinceri, duttili e intelligentissimi, sempre pronti a mettersi al fianco dell’uomo.

Questo riconoscimento va ben oltre la singola persona: è un premio che rappresenta tutti i trotter, cavalli con cui Victoria è nata e cresciuta. È il giusto tributo a chi divulga il volto più autentico e luminoso del nostro mondo, dove — al contrario dei luoghi comuni — solo una piccolissima minoranza finisce nella filiera alimentare e una parte residuale (seppur ancora troppo grande) nelle corse clandestine, una piaga sociale che ci auguriamo le istituzioni possano debellare al più presto.

Vichy è tutto questo: il ponte capace di unire cavalli meravigliosi a persone che hanno bisogno di loro. Perché, molto spesso, siamo più noi ad avere bisogno del loro amore che loro del nostro. Amici, per sempre.

eb

Leave a comment